Tornare in Italia dopo aver vissuto 9 anni all’estero.
Mi sono trasferita all’estero dopo la laurea per lavorare in un’azienda del paese in cui vivo. I primi anni sono andati bene, finché non ho iniziato a subire episodi di bullismo sul lavoro. Dopo aver cambiato azienda, un altro flop: non sono stata pagata come promesso e mi sono ritrovata di nuovo senza lavoro. Qui c’è molta discriminazione: primo, per il fatto di essere donna; secondo, per essere una straniera bianca. In seguito ho lavorato come freelance per altri tre anni, ma senza una vera vita sociale: stavo quasi sempre a casa perché non avevo abbastanza soldi. Ho sempre cercato di non pensare all’idea di tornare in Italia, ma almeno lì ho una famiglia.
Su Internet si parla molto bene del paese in cui vivo, perché è pieno di influencer che vengono qui in vacanza. Ma vivere qui è molto diverso dal passarci solo le vacanze… Purtroppo sono caduta in depressione e non sono mai riuscita a prendere una decisione definitiva, anche perché alcuni amici in Italia mi dicono che lì le condizioni lavorative sono pessime e che Milano è molto pericolosa. Qui c’è molta discriminazione, soprattutto quando vai in ospedale o da un medico. Una volta, dopo una visita, un dottore – così, dal nulla – mi chiese da quanto tempo vivessi qui e perché non tornassi al mio paese, senza nemmeno aver affrontato i miei problemi.
In questo momento sto molto male.
Posted Apr 10, 2025, 9:40 AM UTC