Non ne posso più di questa vita.
Sono stanca, profondamente stanca. Non riesco più a sostenere il ritmo della mia vita. Lavoro dalle 8:30 alle 12:30 e poi dalle 15:00 alle 19:00. Esco di casa alle 8:00 e rientro alle 19:30. Le mie giornate sono completamente inghiottite dal lavoro, e mi sembra di non avere più spazio per respirare. Eppure, cosa potrei fare? Lo stipendio è dignitoso, e tra affitto, bollette e altre spese, mollare tutto non è un’opzione. Solo l’idea di cercare un altro impiego, di ricominciare da zero, mi toglie anche le poche energie rimaste.
Il mio corpo mi chiede una pausa, a volte il desiderio più forte è semplicemente sparire.
Sono in terapia da cinque anni, ma ultimamente sento che non mi sta più aiutando come prima.
Ho alle spalle un’infanzia segnata da una famiglia disfunzionale e una adolescenza passata in una relazione tossica, fatta di insulti, minacce e umiliazioni che ho subito in silenzio perché ero giovane, vulnerabile e innamorata.
Lavoro da quando avevo 16 anni: studiavo di giorno e servivo ai tavoli di sera. Ora ne ho 27 e sento di aver già dato tutto, come se avessi bisogno di una pensione anticipata dall’esistenza.
A 19 anni mi è stato diagnosticato un disturbo d’ansia generalizzata, con attacchi di panico violenti e fasi depressive ricorrenti. Ho attraversato anche un periodo segnato da disturbo ossessivo-compulsivo, che oggi riesco a gestire grazie alla terapia e al lavoro fatto su me stessa.
Quattro anni fa ho lasciato la mia città per trasferirmi con mio marito. Con lui sto bene, davvero, ma qui mi sento sola. Mi mancano gli amici che ho lasciato a più di 300 km di distanza. Nel weekend vado in catalessi, non trovo le forze per fare niente. Sono troppo poco combattiva? Forse non ho più voglia di lottare. Sono stanca.
Posted May 7, 2025, 2:33 PM UTC