Basta chiuderci nelle nostre bolle (W.O.T. alert)
Ho scoperto una rubrica carina su youtube che si chiama "dibattitini" di muschio selvaggio, che mi ha fatta rendere conto di quanto siamo superficiali, a volte, nel voler cercare consenso e ragione.
Questa rubrica è impostata in modo che due posizioni completamente contrarie si mettano a confronto, usando tutte le carte in tavola: la comunicazione, la sfera emotiva, le argomentazioni e le fonti scientifiche/legislative/informative.
Tramite questi confronti, se ci estraniamo, è bello valutare, oltre il contenuto delle proprie idee, tutte le tattiche che vengono usate, i modi accomodanti o antipatici della comunicazione, le esperienze e le emozioni trasmesse, eccetera.
- Esempio, dibattito pro/contro aborto: La donna (contro) aveva argomentazioni deboli, poca sostanza ragionevole, la sua posizione era basata piú su esperienze e congetture personali che sulla letteratura scientifica, infine cercava scorrettamente di far passare come incoerenti i pro, ma partendo dalle sue costruzioni. Nonostante questo, è stata stra-apprezzata per la sua comunicazione pacata ed accomodante, addirittura provava ad accogliere i discorsi dell'altra, però fornendo alternative. La Dottoressa (pro) al contrario, aveva tutte le carte in tavola per poter affermare che essere pro alla libera scelta avesse piú senso, eppure, la sua comunicazione, è stata pessima e disprezzata da tanti, chiusissima e non accoglieva nessun punto di vista dell'altra.
I social ci fanno notare, amplificando la dinamica, quanto siamo poco propensi/e al confronto in toto, se non a quello per il quale abbiamo la vittoria o il consenso facile o totale o per la gran parte del confronto, di conseguenza, si creano fazioni contrapposte molto solide che possiamo definire mainstream ed altre trascurate e poco condivise, bolle grandi, che invadono i media e bolle piccole, che trascuriamo.
Tutto questo wall of text per dire che in ogni confronto, sarebbe piú funzionale considerare non solo ciò che ci farebbe vincere o indignare, semplificando, mettendo un etichetta negativa e tagliando corto, ma anche le ragioni e le emozioni per cui l'altra persona abbia delle posizioni discutibili, capirle, accoglierle e farle capire perchè dal nostro punto di vista sarebbe poco conveniente mettere in pratica le sue ideologie, mentre la chiusura genera chiusura, la scorrettezza genera scorrettezza, e cosí via. Per me è un buon punto di partenza per avere la possibilitá di
- far capire all'altro/a, in modo completamente onesto, dove stanno i suoi errori, senza dargli alcuna possibilitá di appiglio
- trovare una o piú soluzioni e compromessi a/su ciò che consideriamo problemi.
Posted Jun 30, 2025, 4:11 PM UTC