Non riesco ad accettare di avere una vita brutta.

Auto-aiuto

Donna, 30enne.

Ci ho provato, davvero. A dirmi "vabbè", a fare finta che certe cose non contino, ma alla fine il pensiero torna sempre li.

Non ho una famiglia e vabbè.

Sono nata brutta, con delle vere e proprie deformità riconosciute dal SSN e vabbè.

Faccio un lavoro di merda, sottopagato, con orari massacranti e vabbè, non solo l'unica.

Non ho avuto le capacità mentali per studiare, non ho mai avuto amicizie, sono sempre stata bullizzata. E vabbè.

Non ho nessuna abilità che mi faccia sentire valida. Non so cucinare, non so parcheggiare, non so fare nulla.

Lavoro, pulisco casa, "funziono", ma questo pensiero fisso di quanto faccia schifo la mia vita non mi lascia mai.

Credo che tante persone abbiano problemi, magari anche simili ai miei, ma il mio problema è che nella mia vita non c'è davvero nulla a cui aggrapparsi. Niente che io possa dire "ok, questa cosa almeno mi è andata bene". È tutto un "vabbè", dall’inizio alla fine. E alla fine non resta niente.

Ultimamente mi ritrovo a fare paragoni. Non è invidia vera e propria, non voglio essere loro, ma mi chiedo perché io non possa avere neanche l’1% della loro fortuna.

Una collega, bellissima, ha uomini che si ammazzano per avere la sua attenzione. Sempre qualcuno di nuovo. Io, in tutta la mia vita, non ho mai attratto nessuno.

Ho conosciuto per caso il figlio di una delle persone più ricche della mia regione. Un livello di lusso che non pensavo potesse esistere. Io, cresciuta con la caritas, avrei voluto solo quel tanto che bastava da non dover mangiare in chiesa.

E non è che voglio essere lui. Ma continuo a pensare: perché io non ho potuto avere neanche lo 0,0001% di quello che hanno avuto loro?

Lo so che non posso sapere tutto della vita altrui. Ma non riesco neanche a immaginare che la vita degli altri possa essere tanto triste quanto la mia.

Come posso liberarmi? Vari percorsi di terapia non hanno aiutato.

Posted Jul 17, 2025, 8:30 AM UTC

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