Il mio Team Leader mi odia e vorrei risolvere la questione

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Lavoro da poco più di un anno in questa azienda di sviluppo software in cui mi trovo veramente benissimo. Sto simpatico a tutti i colleghi, che hanno anche stima di me, il lavoro è interessante.

Ma ho un grande problema: sto sul c***o al mio TL.

E' una cosa che è partita veramente dagli inizi. Si percepisce quando si sta antipatici "a pelle" a qualcuno, ed io rientro pienamente in questo scenario. Non ci sono mai atteggiamenti esageratamente eclatanti nei miei confronti, ma diciamo che se posso ricevere un rimprovero (anche per cose non avvenute), lo ricevo. In modo antipatico, supponente e soprattutto sminuente, con un tono passivo aggressivo che mi manda ai pazzi. Rimproveri ed atteggiamenti che nel mio gruppo ritrovo solo nei miei confronti. Insomma, sono stato puntato e non ho ancora capito il perchè.

Io mi reputo una persona tranquilla, molto estroversa ma rispettosa, forse al massimo in certi momenti leggermente casinista, ma nulla che reputi controproducente. Adoro il mio lavoro, ogni occasione di fare qualcosa di nuovo mi rende felice e mi appaga, quindi insomma, non mi reputo sicuramente un dipendente presuntuoso e scansafatiche.

Ma non è così che vengo visto da lui, e per farvi capire cosa intendo basta raccontarvi l'ultima.

Mi viene assegnato un corso di sviluppo frontend, così da poter dare poi supporto su altre attività. Mi viene data una settimana per farlo. Il primo giorno che ci troviamo in ufficio, alle ore 9.20 non stavo seguendo il corso, poichè avevo il mio daily alle 9.30. Tale TL si avvicina ed inizia a "prendermi in giro" sul fatto che stessi perdendo tempo, che avevo il corso da fare e che altri invece a quell'ora già avevano fatto tanto, con questo tono effettivamente di scherzo ma... lo sapete come funziona. Comunque, finito questo "scherzo" torna serio e mi ribadisce che io ho comunque una scadenza da rispettare per concludere tale corso, e che non devo sforare.

Una settimana dopo, nel giorno in cui avevamo pattuito la conclusione del corso, beh... lo concludo. Come da richiesta. La risposta? "Non è possibile che tu l'abbia già finito, non lo avrai seguito bene".

Comunque, mi viene assegnato un task di allenamento, per spratichirmi con questi nuovi concetti. Mi ci metto, lo sviluppo in 3-4 giorni, e chiedo di darci un occhio tutti insieme per avere delucidazioni/feedback in merito.

E da lì, in modo totalmente inspiegabile, mi viene vomitata addosso (come succede spesso ultimamente) una enorme quantità di m***a. Mi viene detto che:

  1. io non sto crescendo, che non sono autonomo perchè troppo abituato a sviluppare "in condivisione con altri colleghi" (cosa MAI vera, anzi, è un punto di cui mi sono proprio lamentato con lui di come alcuni colleghi mi tenessero giornate intere in condivisione per aiutarli con degli sviluppi)

  2. che "faccio un uso eccessivo dell'intelligenza artificiale, mi faccio generare codice che copio e incollo senza comprenderlo e in questo modo non potrò mai crescere", e che "è inutile che fai così per far vedere a me che i task li finisci in fretta, non mi fai nessun piacere". Questa è una cosa molto divertente, poichè per mezza volta che avevo semplicemente aperto chatgpt io passai per quello che "nell'ufficio non fa una virgola senza chatgpt", senza alcun motivo apparente. Cosa che ci ha tenuto a ribadire in un gruppo con altri senior che mi stavano seguendo per quanto riguarda gli argomenti di questo corso, quindi sono stato anche messo alla berlina davanti ad altre persone. Io non utilizzo praticamente mai chatgpt/copilot, soprattutto per generare codice. Al 90% è feccia. Le uniche volte che li utilizzo è come motore di ricerca, per chiedere deludicazioni e poco altro. Se gli faccio generare codice, non viene inserito se non passa sotto la mia attenta supervisione di ogni singola virgola scritta, ma succede veramente di rado. Quindi questa non me la spiego veramente. Chiedo infatti da dove sia nato questo pensiero, e la risposta è che "ti vedo in ufficio che stai sempre con chatgpt". E da come detto all'inizio, intuisco che abbia formulato questa teoria poichè ci ho messo abbastanza poco tempo a finire tale task.

  3. Nel momento in cui io mi mostro stupito da tale affermazione, dato che è semplicemente una falsità, mi viene ripetuta una cosa già detta altre volte in passato, ovvero che "sono un furbo, so parlare bene e lui le capisce subito le persone come me, che fanno giri di parole per intortare e provare ad avere ragione e che non è un atteggiamento sano". Questo quando stavo semplicemente provando a spiegare l'utilizzo che faccio io dell'IA, e cercare di capire da dove nascesse questo suo preconcetto.

Finita questa conversazione in cui vengo dipinto come lo schifo dei dipendenti, come con ogni narcisista manipolatore inizia la fase di love bombing, in cui mi viene detto che io ho potenziale, che si vede che sono bravo, che sono feedback per la mia crescita. Al che io rispondo che "i feedback sono sempre ben accetti per poter crescere, se però questi corrispondono a realtà". E "dato che preferisco far parlare i fatti piuttosto che fare i miei a quanto pare soliti giri di parole", chiedo quindi di poter mostrare il codice che ho fatto, spiegando passo passo i miei ragionamenti, cosa facesse ogni singola riga di codice e perchè l'avessi inserita lì". Finito questo momento di flex, ribadisco l'utilizzo che faccio dell'IA, e mi viene risposto "vabbè ma se la usi come dici tu va benissimo". Giustamente, prima vengo messo alla berlina, criticato su basi inesistenti, e poi la questione si chiude così.

Insomma, in soldoni la situazione è che io ai suoi occhi sono una persona arrogante, presuntuosa, con un approccio al lavoro votato alla fannulloneria e all'imbroglio, che intorta le altre con le parole.

Io reputo tutto questo tremendamente tossico. Vorrei fare qualcosa per provare ad uscire da questa situazione, ma so bene che far cambiare idea ad una persona del genere è molto difficile, soprattutto se mi ha inquadrato come il tipo di persona che non sono.

Voi come mi consigliate di muovermi? Io stavo pensando di scrivergli un bel messaggio, così da tenere tutto tracciato, in cui spiego che percepisco si sia fatta un'idea sbagliata di me e gli spiego perchè non sono d'accordo sulle cose di cui mi ha rimproverato. Fin'ora ho lasciato correre per quieto vivere, ma adesso mi sono scocciato. Voi come mi consigliate di fare? Chiaramente, se provassi ad avere questo confronto con lui, sarebbe nel modo più professionale, cauto e quieto possibile, senza dare agio ad ulteriori fraintendimenti.

Posted Jul 17, 2025, 8:32 AM UTC

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