Quanto conta la psicologia nel cambiamento sociale?
M31 Ciao a tutte e tutti!
Ultimamente sto lavorando ad un portale civico collaborativo dove cittadini e cittadine possono proporre soluzioni, discutere problemi pubblici (fisco, sanità, scuola, lavoro...), partecipare a laboratori e costruire insieme un’Italia più partecipata, trasparente e umana.
Ma in tutto questo, mi sono reso conto di una cosa fondamentale:
non esiste partecipazione civica senza consapevolezza psicologica.
La sfiducia, l’apatia, l’aggressività online, la solitudine sociale… sono temi che bloccano ogni tentativo di coinvolgimento.
E senza una cultura del confronto, dell’ascolto e della cooperazione, nessuna riforma funziona davvero...
Per questo mi rivolgo a chi studia o lavora in ambito psicologico:
- Quanto potrebbe contare la psicologia nella progettazione di comunità più sane?
- Che strumenti, linguaggi e approcci potrebbero aiutare a costruire fiducia e rilanciare la partecipazione civica?
- E come possiamo evitare che anche i progetti “dal basso” diventino tossici, chiusi, polarizzati?
Mi piacerebbe coinvolgere chi ha esperienza o visione su questi temi.
Anche solo per condividere un punto di vista, o co-progettare insieme spazi più umani, gentili, funzionali.
Grazie!
Posted Aug 2, 2025, 4:03 PM UTC