Tit skewer
I miei genitori si dilettavano in pratiche di questo tipo, anni fa (fine anni '90)
Papà aveva l'abbonamento a torturegalaxy da cui traeva ispirazione per le sessioni con la mamma. Si parla del primo torture galaxy, quando ancora non c'erano i video ma solo le foto.
In una decina di anni, prima di andare a vivere per conto mio, li ho visti passare dagli aghi ipodermici a quelli lunghi che permettevano di attraversare il seno completamente.
La prima volta che le venne attraversato da parte a parte, li avevo sentiti parlarne, organizzando tutto nei minimi particolari. Lei era infermiera e si era procurata lei stessa l'occorrente, per assecondare gli interessi di papà.
Le prime volte lei gli spiegava cosa fare ed era bellissimo sentirglielo dire.
Non sapendo se lei avesse urlato, facendosi sentire da me, all'inizio le aveva messo in bocca un fazzoletto e lei l'aveva morsicato, limitandosi a dei grugniti.
Le volte successive non usarono precauzioni per il rumore.
Durante il primo anno si limitarono ad un paio di episodi (o per lo meno, quando io ero in casa).
Cinque anni dopo, papà riuscì a convincerla a farlo introdurre in profondità, passando dal capezzolo.
Era il compleanno di papà e fu un magnifico regalo. Lei non fu silenziosa quella volta.
Rividi quella scena in altre tre occasioni: per lei era un po' troppo estrema. Infatti in un paio di occasioni avevano deciso di farlo ma alla fine lei aveva chiesto di limitarsi a trafiggerlo da parte a parte senza entrare nel capezzolo.
In un'occasione, invece, papà entrò molto inclinato, dal fianco e si mise ad esplorare il seno fino a trovare il punto giusto per uscire dal capezzolo. La mamma aveva un'espressione terrorizzata quella volta e continuava a dirgli di fare attenzione: non era stato concordato prima ma lei, a parte ripetere che aveva paura, non aveva fatto storie a quella inaspettata bizzarria.
Comunque, nel complesso, mamma e papà si limitavano a farlo dalle due alle tre volte l'anno, nonostante lo trovassero molto eccitante. La mamma diceva che non era così facile procurarsi gli aghi ma forse era solo una scusa.
Non so dire da quanti gauge fossero gli aghi: la mamma li portava dall'ospedale, la sera in cui volevano divertirsi e, subito dopo, li metteva nella sua borsetta per non lasciare tracce in casa. Non erano molto spessi, però.
Sarebbe stato bello se lui l'avesse fotografata (o meglio ancora filmata) ma non hanno mai fatto nulla di quello.
In ogni caso lei oggi ha 79 anni e quel tipo di pratiche non le hanno provocato disagi fisici o infezioni.
Posted Aug 5, 2025, 10:02 PM UTC