Sono crollato

Non so più che cosa fare.

Non riesco più a vedere nemmeno un filo di speranza nel futuro.

È come se questa situazione mi stesse lentamente triturando l’anima, trascinandomi nel punto più freddo e oscuro di me stesso.

Forse è depressione. Dopo due anni di psicoterapia, mi rendo conto che ho risolto ben poco. Le cause? Famiglia, lavoro, relazioni, società… e soprattutto una solitudine devastante. Un vuoto che pesa ogni giorno di più.

Sapere che domani sarà identico a oggi — se non peggiore — è ciò che mi toglie la pace. Non riesco più a trovare un motivo per stare al mondo.

Scrivo qui solo per sentirmi un po’ meno solo. Non ho nessuno con cui sfogarmi. Scrivere mi aiuta ad addormentarmi senza dover prendere il Tramadol… anche se so che non dovrei. Ma ho scoperto che con mezza prescrizione me lo danno, e una pillola mi tiene tranquillo per un giorno intero.

Non so più chi sono né cosa voglio. Mi sento un fallito. Guardo la vita degli altri, e con pochissimo sembrano aver raggiunto molto di più. Intanto il mio tempo scorre… e io sono fermo, intrappolato nella tristezza e nel gelo.

Domani dovrò affrontare ancora una volta, per il decimo anno, da quando avevo 15 anni, un lavoro che odio. Una condanna a ripetere sempre lo stesso giorno.

Vorrei solo sparire. Dissolvermi nel nulla. Spegnere questi pensieri che mi torturano. Se potessi farlo senza causare dolore a mia madre, lo farei. Ma è un dolore che non si può spiegare. Lo capisce solo chi ci è passato.

Posted Aug 5, 2025, 10:15 PM UTC

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