Bonus ristrutturazioni e uso promiscuo (Partita IVA)

Salve a tutti, avrei bisogno di un parere sul bonus ristrutturazioni e su come si applica nel caso di uso promiscuo dell’abitazione da parte di chi lavora con partita iva (regime ordinario).

Sto per comprare e ristrutturare una casa che diventerà la mia abitazione principale (e forse anche la sede della mia attività), e sto cercando di capire come evitare di perdere metà della detrazione. La norma di riferimento è l’art. 16-bis, comma 5 del TUIR, che dice:

Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati su unita' immobiliari residenziali adibite promiscuamente all'esercizio dell'arte o della professione, ovvero all'esercizio dell'attivita' commerciale, la detrazione spettante e' ridotta al 50 per cento.

Queste sono le opzioni che sto valutando:

1. Ristrutturare prima di trasferirmi

Tutte le spese e i bonifici sarebbero fatti quando la casa è ancora solo residenziale, quindi forse si potrebbe sostenere che il bonus spetti per intero. Dopo il trasferimento la userei anche come sede e dedurrei una parte del mutuo come spesa professionale.

Non so però se l’Agenzia accetterebbe questa interpretazione o se la considererebbe comunque uso promiscuo.

2. Lavorare da un coworking

L’attività si svolgerebbe fuori casa, quindi la casa resterebbe interamente residenziale e il bonus ristrutturazione rimarrebbe pieno. Il costo del coworking, se mai servisse, sarebbe coperto dal mio datore di lavoro (spesa deducibile?).

In questo caso non dedurrei nulla del mutuo.

3. Lavorare da casa accettando l’uso promiscuo

La detrazione del bonus ristrutturazione si ridurrebbe alla metà, quindi al 25% della spesa. In cambio potrei dedurre le rate del mutuo.

4. Lavorare da casa ma non dichiararla come uso promiscuo

In pratica terrei la sede partita iva lì solo come indirizzo, senza dedurre mutuo o utenze come spese professionali. Non so però se in questo caso l’Agenzia considererebbe comunque l’immobile a uso promiscuo solo perché vi svolgo l’attività, o se lo tratterebbe come residenziale ai fini del bonus (cioè, non capisco neanche come potrebbero controllare concretamente questa cosa).

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Il bonus pieno fa davvero la differenza, quindi per me le opzioni realistiche sono la 1, la 2 o la 4.

Mi chiedo però se la 1 o la 4 possano essere considerate una zona grigia, o se ci siano già interpretazioni chiare da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Qualcuno ha avuto esperienze simili o può chiarire come viene gestito questo aspetto nella pratica?

Posted Oct 10, 2025, 7:21 PM UTC

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