Rivolgersi ai servizi sociali per difficoltà personali

Auto-aiuto

Ho 30 anni, non ho aiuti materiali dalla mia famiglia, sto studiando per la carriera che desidero intraprendere e lavoro saltuariamente per mantenermi.

Mi sento sopraffatto dall'incertezza della mia situazione economica, dalla precarietà della mia situazione abitativa, mi sento preso in giro dall'idea che l'istruzione sia un diritto, visto che non riesco a studiare profittevolmente e lavorare nel mentre, e non ho la serenità necessaria per far nulla.

A volte penso che preferirei vivere in strada, invece di morire per l'ansia di essere sbattuto fuori dalla casa in cui vivo, di non trovare il prossimo impiego di pochi mesi, di farmi togliere il diritto di andare a lezione o di studiare da qualche impegno di secondaria importanza.

Ho smesso di fare qualunque cosa, passo giornate apatiche a letto.

Sono parecchio arrabbiato per essere così emarginato, per l'immenso disinteresse che mi circonda.

Sono seguito da una psicologa, ma il topic è su una mia condizione personale e non si parla di molto altro.

Ho un ragazzo, ma stargli vicino mi fa sentire ancora più solo, vive in una condizione decisamente più agiata della mia e penso non dia veramente peso ai miei problemi, trovo spesso alienante che mi chieda attenzione mentre mi parla di piccolezze che sento distanti anni luce dalla precarietà che vivo.

Non so come uscire dalla situazione, sono sfiduciato e mi sto abbandonando alla disperazione.

Pensavo di rivolgermi ai servizi sociali, ma non so se riceverò davvero aiuto.

Vorrei chiedere un consiglio su cosa possa aiutarmi ad uscire da questa deprivazione materiale e morale.

Posted Dec 10, 2025, 3:03 PM UTC

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