Perché le femministe stanno zitte per il marocchino che sfregia le italiane?
Da donna mi chiedo perché con Turetta (giovane maschio bianco) crearono un caso nazionale, descrivendolo come sistemico, ma come mai nel caso del marocchino di Prato che ha sfregiato 9 italiane in quanto donne, le femministe italiane rimangono zitte?
E, inoltre, come mai non dicono niente quando si tratta di condannare le derive dei paesi islamici o comunque non occidentali e, invece, parlano di patriarcato qua in Europa? Dove i suicidi, i senzatetto e i morti sul lavoro sono quasi tutti maschi, gli stessi che vanno in pensione dopo rispetto alle donne (nonostante l'aspettative di vita più bassa e nonostante siano solo i maschi a svolgere lavori usuranti).
Io sono una donna che lavora nel privato, ma mi chiedo come sia accettabile per un uomo subire le quote rosa (strumento anti-meritocratico, solo per ottenere voti di scambio) tra i dipendenti pubblici, quando non esistono per esempio le quote blu per insegnanti e infermieri, dando loro la priorità nelle assunzioni.
Comincio a pensare che le "femministe" siano un gruppo anti-occidentale e che noi donne bianche siamo appena un gradino sopra nella loro visione, nel senso che come si è visto per il caso di Prato ci sacrificherebbero volentieri a favore di certi tipi di immigrati, pur di creare crepe a livello sociale in Occidente e farlo affondare.
Dunque, l'obiettivo non è la parità reale, ma creare tensione sociale. E promuovere l'uguaglianza vera, appunto con un nome che richiami essa.
Posted Dec 13, 2025, 10:24 AM UTC