Reprimere certi impulsi e poi scaricarli su chi non c’entra nulla è un problema reale
Ho una teoria un po' pazza che farà incazzare qualcuno, ma la butto lo stesso. Secondo me una fetta grossa di chi insulta gratis (razzismo, omofobia, body shaming ecc.) non è così “ideologica” come sembra. È soprattutto gente piena di rabbia repressa, frustrazione e bisogno di sentirsi superiore.
Il meccanismo mi sembra sempre lo stesso: ti senti impotente nella tua vita, accumuli rabbia che non sai gestire e a un certo punto trovi qualcuno da schiacciare per sentirti potente per cinque minuti. E guarda caso i bersagli sono quasi sempre persone considerate “inferiori”: minoranze, donne, persone LGBTQ+, chiunque sia percepito come più "vulnerabile".
Questa, alla fine, è una dinamica di potere e dominanza. Ed è qui la parte controversa: a livello psicologico questa roba somiglia molto a certe dinamiche di dominanza e umiliazione nel BDSM. La differenza, ovviamente, è enorme perché nel BDSM c’è consenso, limiti e sicurezza, nell’odio no, è violenza unilaterale verso persone che non hanno scelto nulla.
la mia domanda è questa: e se una parte di queste persone avesse semplicemente impulsi di dominanza o aggressività che non sa riconoscere e gestire? E se invece di reprimerli e poi sfogarli su sconosciuti o gruppi vulnerabili, li canalizzasse in contesti consensuali e controllati, il livello di odio gratuito diminuirebbe?
Non sto dicendo che tutti gli hater siano dom repressi e non sto assolutamente giustificando nessuno, anzi... Sto dicendo che reprimere certi impulsi e poi scaricarli su chi non c’entra nulla è un problema reale, e forse guardarlo anche da un punto di vista psicologico, non solo morale, potrebbe aiutare a capirlo e a ridurlo.
Sono curiosa di sentire cosa ne pensate.
Posted Feb 16, 2026, 8:26 PM UTC