Deliri fini a sé stessi!
22 anni, f.
Sono sempre stata un'accanita seguace dell'attenzione. L'attenzione è il mio unico amore, la mia donna, la mia musa, ma sapete... raramente le muse ricambiano l'amore dell'artista. Per anni mi è mancata, ho dovuto cercarla invano per l'intera infanzia. In casa, la chiedevo come una puttanella disperata; a scuola, ero una penosa creatura che tentava di mettere in riga due parole in italiano, per chiedere in prestito una matita. Mi impegnavo, davvero, ma spesso non me la davano. Perdonatemi se ho dato della puttana a una bambina: sono una persona controversiale e contraddittoria. So essere una perfetta vittima, quando mi sento di esserlo; ma quando smetto di piangermi addosso, sale la voglia di deridermi. Crescendo ho capito di non essere degna. Ho smesso di chiedere di essere amata: se nessuno lo ha fatto deve pur esserci un motivo. Ogni tanto ci provo ancora: mi metto in mostra per qualche istante, ricevo un paio di apprezzamenti e torno a casa soddisfatta. Eppure mi infastidiscono tremendamente coloro che chiedono di essere guardati, ancor di più quelli che li guardano. A volte credo che dovrebbero guardare tutti me, altre invece capisco perché non lo facciano. Ma mi piacerebbe essere al loro posto, e per loro intendo tutti gli altri. Potrei suscitare antipatia con queste frasi, lo so. Forse è quello che voglio. Ho condiviso degli sfoghi, sono stata ascoltata e compatita. Mi sembra inverosimile che qualcuno mi abbia dato appoggio, e adesso forse voglio essere insultata. Sarebbe divertente litigare con qualcuno nei commenti; eppure so che prenderei sul personale ogni frase, offendendomi e soffrendone. Sono una povera nevrotica, magari, e sono debole. Mi viene da ridere solo rileggendomi. Stamane ho iniziato a scrivere perché volevo raccontare la mia vita, come se qualcuno stesse aspettando che lo faccia! Ho confessato di aver avuto un patrigno troppo affettuoso, ho ottenuto un riscontro positivo: alle perone interessava la mia storia -ad alcune più che ad altre. Così mi sono svegliata e ho pensato di parlare del resto, ma effettivamente, forse, non ho altro di interessante da dire. E questo è strano. Vorrei scriverne, pubblicare qualcosa, un blog... non saprei. Forse è solo un'idea passeggera, nata dal sovraccarico emotivo di questi giorni. Ma devo riconoscere di possedere una caratteristica comune a molti artisti: la tendenza a reputarmi migliore di tutti, pur credendo di l'essere più aberrante del pianeta. Sarò forse un'artista? Non ne ho idea, probabilmente no. Qualcuno mi ha detto che so scrivere e mi sono montata la testa.
Posted Mar 24, 2026, 11:39 AM UTC