22M mi ha violentata? 22F

(QUESTO È PER UNA MIA AMICA)

i peimi anni di tira e molla non abbiamo mai fatto nulla di sessuale (qualche strusciata, ma io negavo e non si è mai permesso nemmeno di toccarmi il xilo o mettere mani facendo i preliminari, nonostante le ore a strusciarci) poi dopo tot tempo lo abbiamo fatto. da lì a poco ha iniziato a chiedermi l anale ma io ho sempre detto che si, sarebbe stata una cosa che magari avrei provato, ma non mi sentivo abbastanza stabile con lui.

lui ha sempre chiesto durante gli atti di intimità, io ho sempre detto di no.

poi c’è stata una discussione (veramente assurdo fare una discussione sulla mia decisione di non dartelo) dove ho ribadito che se avessi avuto la voglia, l iniziativa sarebbe partita da me (il dito comunque già lo aveva messo)

comunque il giorno dopo iniziamo a baciarci ecc, e ovviamente mi chiede il permesso di toccarmi e io accetto e iniziamo.. mette il dito dietro (cosa normale) più spesso rispetto le altre volte, ma non dico nulla perché mi piace

poi mentre lo facciamo, lui ad una certa lo toglie, mi mette il dito dietro, me lo appoggia e mi guarda. io non dico nulla e “aspetto” nel senso che non avevo ben compreso cosa stesse accadendo, fatto sta che lui me lo mette.

dopo mi dice “lo tolgo?” io dico di no, perché mi stava piacendo, di fatti mi dice anche sei sicura? e poco dopo gli dico che ki fa male e si toglie,’ così finiamo.

fatto sta che dopo tutto prendo consapevolezza e inizio a gridargli contro dicendo non me lo hai chiesto!!! e lui fa una battuta “la prossima volta dobbiamo scrivere il consenso scritto?” da lì sminuisce ciò che è successo.

il giorno dopo gli dico che appunto non stavo parlando di violenza perché il consenso ce stato, ma c’è stato solo dopo la sua decisione: a me ha ferito proprio il fatto che non abbia dato conto alla mia decisione di aspettare e abbia approfittato di un momento di vulnerabilità.

io mi sono scusata per averlo fatto passare per stupratore, ma ho chiuso la situazione perché sui miei limiti sono molto dura e non esigo manipolazioni.

infatti dopo, prima aveva detto “lo volevi si vedeva” io ho risposto “ma da cosa si vedeva???? se non me lo hai chiesto! me lo hai sempre chiesto,’cosa ci voleva a dire proviamo?, ha iniziato a dire “non pensavo di dover formalizzare un atto fisico, era solo una cosa in più e in quel momento, quando ho fatto il gesto e ho visto che hai acconsentito, l’ho fatto.

questo mi ha messo sicurezza perché era ciò che avevo inteso io, però non riesco a comprendere se sia stato fatto con cattiveria.

il a prescindere avevo deciso di chiudere perché non tanto l atto ma mi sono sentita non considerata nelle mie paure.

ma lui ha insistito per chiarire e ha detto che si dispiace, che me lo avrebbe sempre chiesto dopo , che appunto è stato uno sbaglio perché pensava che quando ha fatto il gesto io avessi acconsentito e quindi è stato un errore di comprensione da parte sua.

dopo infatti me lo ha chiesto ed è tornato ad essere attento. in quel momento l’ho perdonato ma continuo a pensare che abbia dovuto prima vedere la mia infazzatura prima di riconoscere lo sbaglio. non so se perdonare dentro di me o no. perché oggettivamente il consenso implicito c’è stato, ma purtroppo ciò che mi ferisce è

che lo abbia fatto nonostante le mie motivazioni del giorno prima, che per lui erano insensate. mi sento violata emotivamente, anche se ha cercato di risolvere.

Posted Mar 27, 2026, 8:09 PM UTC

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