Dimissioni o risoluzione consensuale?
Tl;dr: come fare una risoluzione consensuale con azienda con rapporto teso (e poi percepire la naspi).
Help me please.
Riassuntone: lavoro da agosto 2024 in azienda metalmeccanica con contratto di apprendistato per 30 mesi con ruolo di centralino e varie (ossia possono farmi fare un po di tutto, da amministrazione a commerciale). Io non ce la faccio più a stare qui dentro perché la situazione é molto, molto tesa da quasi un anno a causa della mia tutor che mi ha presa subito in antipatia facendo anche cose gravi, tipo entrare nel mio ufficio e urlarmi, urlarmi per le scale ecc.. cose che ho segnalato MA purtroppo sia la mia tutor che la nostra responsabile fanno parte sia di uff. Amministrazione che di ufficio HR e quest’ultima ha continuato a scusare i comportamenti della tutor con “cosa vuoi che faccia…” perché non vuole creare tensioni all’interno dell’ufficio. Un anno fa dopo l’ennesima aggressione sono stata un mese in malattia perché ho somatizzato tutto e avevo contattato i sindacati per capire cosa poter fare, perché non capivo se volessero che mi dimettessi o meno. Il sindacalista che ha rapporti con l’azienda ha provato a chiedere per una risoluzione consensuale ma gli è stato risposto che non avevano intenzione di mandarmi via (fino a quel momento ero sempre disponibile a fare qualsiasi lavoro, e infatti mi hanno sfruttata).
Quando sono poi tornata ho trovato un clima orribile, naturalmente, ma in cui i dirigenti (capo, figlio e moglie di) non mi salutavano nemmeno più incrociandomi per le scale. Io nell’arco degli scorsi mesi ho anche partecipato a scioperi (cosa indicibile per l’azienda) e l’antipatia che l’azienda prova nei miei confronti é palpabile anche perché quando sono stata in malattia per 3 giorni mi hanno mandato i controlli INPS. Ora, sono successe dell cose (non più gravi di quanto già accaduto) che mi hanno fatta arrivare al limite e stavo per dare le mie dimissioni, con l’intento poi di trovare un lavoro a tempo det per poi percepire la naspi. Se non fosse che ho anche scoperto che devo dare 45 giorni di preavviso.
L’altro giorno stavo riflettendo sul fatto che questa insofferenza è da entrambe le parti, loro non mi sopportano e io non sopporto più loro, e mi è tornato il mente il discorso della risoluzione consensuale, perché non sarebbe giusto che io mi dimettessi dopo tutto quello che ho subito.
La domanda è, qual è la cosa migliore, vista la situazione, da fare per me? Che limiti posso spingere perché accettino la risoluzione consensuale senza fare cose che potrebbero mettermi in difficoltà (no cose illegali)?
Grazie mille
Posted Apr 2, 2026, 11:28 AM UTC