Il Politically Correct ha solo deviato l'oggetto delle discriminazioni, spostandolo dalle minoranze e concentrandolo sugli sfigati
Quando penso al politically correct, penso subito ad un personaggio di South Park, il "Preside PC"... Come suggerisce il suo nome, dedito alla correttezza politica ("Politically Correct") e alle cause di giustizia sociale. È un idealista maniacale che sostiene diritti uguali per tutti, spesso al punto di comportarsi in modo estremamente rude e violento con chiunque mostri anche il minimo segno di intolleranza di qualsiasi tipo. Ecco. Il fatto di usare l'intolleranza per combattere altra intolleranza mi pare già abbastanza ridicolo.
Ma la cosa che mi appare ancora piú assurda é questa censura costante, è questo essere coatretti all’autocensura, attaccati su e da tutti i fronti se esprimi un'opinione difforme dalla conformità sociale. il politically correct é ormai degenerato completamente nella Cancel Culture, ovvero la conseguenza e al tempo stesso il braccio armato del politically correct che si è da tempo largamente imposto nelle nostre democrazie occidentali.
Tutto ebbe inizio a fine anni 80, quando “negro” divenne improvvisamente offensivo, e venne gradualmente sostituito con la parola “nero”. Poi divenne vietato dire anche “nero” e si iniziò a dire “di colore”, ma adesso anche quello é razzista. Poi toccò all' “handicappato” diventare “disabile” e infine “diversamente abile”. Il cieco divenne “non vedente”, il sordo “non udente”, lo spazzino un "operatore ecologico." Poi siamo passati ai deliri di genere.
Ormai infatti non ci si limita più a criticare i comportamenti e le opinioni ritenute scorrette ma si punta direttamente alla rimozione dai posti di lavoro dei loro autori: professori, artisti, giornalisti, scrittori e filosofi che siano. E al tempo stesso, si mette in discussione il pantheon della nostra cultura antecedente l’Oggi, abbattendo statue e simboli, chiedendo che siano rimossi dai corsi scolastici autori e opere, da Omero a Philip Roth, passando per William Shakespeare e Dante Alighieri. Persino sommi musicisti come Wolfgang Amadeus Mozart, artisti come Paul Gauguin o Balthasar Kłossowski de Rola detto Balthus, e quant’altri vengano considerati non in linea con lo spirito del nostro tempo. Ci troviamo dunque di fronte a una forma di censura Nazista che, ironicamente, stavolta, non nasce dalla cultura reazionaria o conservatrice ma da quella radicale di sinistra e dai movimenti di liberazione delle minoranze oppresse. Possiamo allora correggere politicamente anche gli sfigati e chiamarli “diversamente attraenti”? Forse no, loro sono brutti sporchi e cattivi e non meritano il politically correct. Gli sfigati (o chiamateli pure incel) sono i capri espiatori della nostra società odierna, sono i nuovi ebrei, sono loro ad essere colpiti maggiormente dalla giustizia sommaria del politicamente corretto e sono solo UOMINI. Infatti se una donna é una sfigata o brutta e viene presa in giro, é vittima di Body Shaming... Si mette a frignare e diventa un'eroina del body positivity (Vedi la polemica di Big Mama a Sanremo per il meme di Ursula strumentalizzato alla perfezione con un patetico j'accuse alle Iene). Un uomo sfigato, se é solo, bullizzato, viene semplicemente ignorato, non frega un cazzo a nessuno. Per lui non esiste né body shaming né Politically Correct. Il 2,6% degli studenti in un'età compresa fra i 15 e i 19 anni sono hikikomori, ebbene di questo 2,6%, il 90% sono maschi. Nel 2023 abbiamo avuto 608 suicidi in Italia e quasi l'80% dei morti per suicidio sono uomini.
Posted Apr 9, 2026, 9:25 PM UTC