Non riesco a risolvere il problema della solitudine

In leggerezza

F26, in terapia da due anni, negli ultimi mesi a cadenza mensile per mia scelta (fattori economici).
Sono una persona tendente agli episodi depressivi e con forte ansia e rabbia. In questi anni sono migliorata ENORMEMENTE, sto molto meglio, soffro molto meno di ansia e gestisco bene la rabbia.
Vivo da cinque anni con il mio compagno, lui M33. Lui è il mio punto di riferimento primario, praticamente l'unica persona di cui mi fidi e quella che, oltre alla mia famiglia, è la prima presenza continuativa della mia vita. Ho avuto tanti amici, ma con loro non riesco ad essere me stessa e a sentirmi a mio agio e protetta. Solo con lui e nemmeno con la mia famiglia io mi sento davvero bene, pienamente me stessa, tranquilla. Insomma, lui è praticamente il centro del mio mondo insieme al mio lavoro. Non direi di essere dipendente da lui a livello emotivo, anche se a volte il mio psicoterapeuta ne ha avanzato l'ipotesi. Ne abbiamo parlato, ci ho riflettuto su e, soprattutto rispetto al passato, ritengo di non dipendere dal lui emotivamente.

Però... quando lui parte questo tema diventa centrale. Si può dire che da quando stiamo insieme (2020), anche a causa del Covid siamo stati distanti poche volte.
Io nel 2022 sono andata a studiare in una città vicina. Ho avuto una casa lì per sei mesi circa, ma ritornavo nel weekend. Quella situazione era davvero stressante per me, stare lì "da sola", senza punti di riferimento, era un inferno. Sono stata forte, ho resistito, ma anche solo quattro giorni lontano da casa erano molto pesanti. Poi sono tornata a vivere con lui a tempo pieno. Da allora, sono state rare le occasioni in cui non siamo stati insieme, in totale sarà stato tre volte. è sempre stato molto difficile affrontare la sua distanza, soprattutto reduce delle precedenti esperienze in cui avevo attacchi di ansia e fatica a dormire per l'ansia. L'ultima volta che è andato via sono stata male il primo giorno e i giorni prima della partenza, ma poi ho scoperto che mi piace stare da sola a casa, mi piace avere più tempo per me, mangiare quello che voglio senza pensare per forza ai suoi gusti, la tranquillità... Ora va via di nuovo, e io sono nuovamente in uno stato ansioso profondo. Ho paura della solitudine, ho paura dei momenti in cui non lavoro e sono a casa da sola, ho paura di non riuscire a dormire, ho paura di avere un attacco di panico ed essere da sola a casa (i miei vivono nel mio stesso paese, ma non voglio dipendere da loro perché voglio imparare a gestire la mia ansia da sola, come ho già fatto le altre volte). So che il giorno più duro sarà quando partirà.

Vorrei dei consigli per gestire con più tranquillità la giornata in cui lui partirà.
Quel giorno lui partirà di pomeriggio e io lo accompagnerò. Poi lavorerò per due ore fino alle nove di sera. Sono terrorizzata perché finendo di lavorare tardi non me la sentirò di chiamare i miei per raggiungerli se sto male, e non saprei a chi rivolgermi. Nemmeno ho voglia di rompere a lui nella sua prima serata di viaggio, dargli ansia o preoccupazioni. Però l'idea di quella solitudine mi terrorizza. La scorsa volta ero stata con i miei la prima sera per cena, stavolta è infattibile e vorrei capire se avete consigli per poterla gestire con tranquillità.

Posted Apr 22, 2026, 3:52 PM UTC

16
Loading comments…