Consumismo relazionale
Ciao a tutti, sono M32, ho appena chiuso una relazione di 5 anni, lei più grande di 5.
Ci siamo conosciuti su Tinder, fatto 3 incontri per poi metterci insieme, al tempo il 26 e lei 31.
Dopo un anno sono andato a vivere con lei in casa appena comprata dai suoi, io lasciando un percorso di studi per cominciare una vita con lei e lavorare per costruire qualcosa inseme. Il mio errore è stato accettare il fatto che un suo ex era presente indirettamente nella sua/nostra vita. Ho sentito un freno enorme quando ha voluto presentarmi a lui... lo ignorato...
Due anni dopo non c'è la facevo più ed espressamente gli ho detto il disagio che provavo a causa del soggetto... lei ha analizzato il fatto ed esortito che non ci sarebbe tornata insieme! Purtroppo non mi ha visto empaticamente avendolo analizzato su cosa provava lei... minimizzando e poi dando per scontato il mio sforzo.
Piccola parentesi per capire il soggetto:(il suo ex, con compagna e figlio, vive anche con l'amante, tutti sotto lo stesso letto, in un equilibrio che non capisco. Lui causa di trauma di abbandono dopo aver lasciato incinta la mia ex, lei costretta ad abortire nei suoi 19).
Ma non è stata la causa, ma contibuiva al mio disimpegno silenzioso, speranzoso che mi vedesse. L'ultima cosa che mi ha fatto allontanare è stata l'incapacità di gestire le lamentele, ma non intendo lamentele dirette a me, mi riferisco a quelle che venivano dette senza veramente affrontare il problema. Non si piaceva, non gli piaceva il suo tenore di vita, critiche nei comportamenti altrui secondo lei offensivi... lamentele cicliche alternate.
Io ho discusso con lei di questo problema e cosa poteva causare (allontanamento).
Durante la relazione io sostenevo e facevo il tifo per lei, spronandola anche a prendersi cura di se ed amarsi, accogliendola ogni giorno con un abbraccio con bacio chiedendo come fosse stata la sua giornata appena tornata dal lavoro.
Tutto questo mentre affrontato anche le mie difficoltà e problemi. Ero lì per affrontare insieme le nostre difficoltà.
Certo entrambi abbiamo delle colpe, io ho difficoltà non avendo avuto un padre presente e una madre iperattiva... tuttavia non mi giustifico.
Quando mi ha lasciato mi ha giudicato nelle mie debolezze e identificato per il mio trauma.
Qualcuno che attacca le tue radici non ti ha amato veramente.
Quello che ha sradicato tutto, è di averla vista dopo due mesi che ci siamo lasciati, già insieme ad un altro... storie che si baciano e fanno cose... io basito... sono stato solo un suo secchio emotivo e lei non sa stare nella sua solitudine.
Ora lo bloccata ovunque, tra pochi giorni vado col furgone a prendere i miei mobili e tutto quello che mi riguarda.
Spero veramente che solo alcune donne con problemi di affrontare le emozioni forti, assumersi la responsabilità di essere libere nei confronti del tuo uomo, imparino la introspezione. Sennò consumate e basta.
Occhio uomini, se ignorate le red flag e non le affrontate con il partner, siete regolatori emotivi finché non esplodete.
Finale: Lei arricchisce la sua bacheca col nuovo secchio, io dal psicologo 😂
Posted May 6, 2026, 11:12 PM UTC