Datore di lavoro richiede due anni di addebito KM privati

Buongiorno,

Lavoro per una multinazionale, con sede in italia da un paio di decenni, da sempre ho avuto l'auto aziendale ad uso privato come benefit, a partire dal 2017 sono state introdotte le "Carte Carburante" in modo da facilitare i rimborsi del carburante utilizzato a scopo business, insieme alle carte carburante sono stati consentiti 6000Km ad uso "Privato" oltre i quali sarebbero stati addebitato al dipendente "un costo per chilometro pari a quanto previsto dalle tabelle ACI solo carburante al netto del recupero IVA operato dall’Azienda sul carburante stesso"

L'addendum "Car Policy" al contratto non specifica le modalità di riscossione di tale importo.

Il primo anno l'importo dei Km in eccesso è stato addebitato mediamente ogni 2/3 mesi, dopodichè non è mai più stato addebitato nulla, nel silenzio più totale, diventando per tutti un benefit "di fatto" (passatemi il termine pseudo-legale)

Ora il management ha mandato una mail chiedendo di dichiarare i KM privati degli ultimi 2 anni in modo da procedere all'addebito di questi ultimi, in un unica soluzione, senza alcun preavviso, e senza dare spiegazione alcuna.

Capisco che la "Car Policy" consideri questi addebiti, ma a vostro parere è regolare chiedere due anni tutti insieme? che armi ho per contestare questa cosa? nel senso accetto l'addebito (è parte del contratto) ma due anni insieme? è una loro negligenza non mia.... posso pretendere una rateizzazione in almeno 2 anni?

Posso inoltre pretendere che aggiornino i CUD degli anni passati con conseguenze spese di commercialista per fare le rettifiche?

Grazie dei consigli

Buona giornata

Posted May 28, 2026, 10:41 AM UTC

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