Sono un omone grande e grosso, ma oggi stavo per piangere al lavoro come se fossi un bambino.

Storia personale

Per contesto insegno.

Ieri ho avuto una delle peggiori giornate dell'anno e oggi ero letteralmente con il cuore in pezzi.

Ovviamente uno si deve far forza e lavorare, e siccome io tengo molto a questo lavoro (è letteralmente l'unica cosa che farei), sono entrato in classe nascondendo totalmente i miei problemi, con il mio solito sorriso e le mie solite battute che fanno ridere i miei ragazzetti. Oggi sarà il mio ultimo giorno tra ferie che mi sono preso e altri casini vari, e lo abbiamo passato facendo alcune piccole interrogazioni e raccontandogli qualche fatterello culturale sulla materia (loro sono nolto curiosi).

Ad un certo punto però è arrivata la domanda fatidica "prof ma ci prossimo anno ci sarà lei vero?"

Ovviamente gli ho dovuto dire la verità, la scuola ha avuto una contrazione cattedre e il precario ovviamente è quello che cade.

Dette queste parole hanno iniziato a protestare e a dire che gli mancherò tantissimo, quanto si trovassero bene con le mie spoegazioni e quanto si divertissero con me.

Ora io sono una persona che pensa di saper fare il suo lavoro perchè si mette sempre in giovo migliorando. Ma solitamente nella mia utenza sono più abituato a ricevere insulti (roba a cui ormai ho fatto il callo, se mi augurano il cancro è come se mi dicesswro buobgiorno). Ma questo affetto è stato totalmente alieno per me, credo che in generale noj lo abbia mai ricevuto in tutta la mia vita, questo sentimento ha veramente smosso qualcosa in me. E sinceramente credo che mentre tornavo a casa i miei occhi si siano ub po' inumiditi.

Quindi boh nulla, so che qui dentro insegnare è visto malissimo. Ma quel che mi sta dando questo lavoro a livello umano è impareggiabile.

Posted May 28, 2026, 10:47 AM UTC

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