De le fetide concupiscenze et de li perigliosi banchetti

Orsù, messeri, mentre ch'io m'assidevo in solitaria guisa su lo mio privato scranno per dar debito sollievo al ventre greve, lo pensier mio s'è posato su quell'oscuro vizio de le carni ch'i forestieri noman "scatting" (il qual, per li più candidi tra voi, s'esplica nel trar lussurioso foco dall'umano sterco).

Ciò ch'io forte mi domando è s'esta laida fantasia trovi verace compimento nel lo mondo terreno, o se non sia piuttost'un miraggio forgiato da l'arti illusorie dei giullari de la carne ne le lor rappresentazioni (laddove l'inganno visivo è menzogna assai nota et di facil fattura).

Financo l'essere insozzati su le membra da sì maleodorante pece lo posso pur concepire ne' gli abissi de l'umana mente; ma giungon a me foschi racconti et pitture di genti che di siffatto concime ne fan lieto pasto! Orbene, anco qualora cotal gesto potesse destar gaudio ne l'animo d'alcuno, nel punto esatto in cui l'altrui deiezione varca la soglia de le vostre fauci, come puote lo malcapitato scampar a certa sventura? Non vien forse condotto d'urgenza d'innanzi all'arti del cerusico per manifesta infermità de le budella?

V'è fra voi, in questa savia corte, audace cavaliere ch'abbia mai provato siffatto infame cimento?

La memoria m'invola altresì verso ricchi et lontani lidi, ove s'udiva di damigelle disposte ad emular la pubblica latrina in quello che fu nomato "lo Cimento del Vaso da Notte": sommo et abbietto ludibrio de la mortal dignità, vero è, ma v'era purtuttavia, s'il vulgo non mente, un tintinnante et pingue tesoro in sonanti fiorini a indorar la pillola.

Posted May 28, 2026, 10:49 AM UTC

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