Metafora sullo stile di vita contemporaneo

Una sera il duca Jean des Esseintes si presentò al bordello assieme a un giovanotto di umili origini, Auguste Langlois appunto, raccattato per strada e fatto ubriacare per bene. Non appena il giovane si fu ritirato in camera assieme a una ragazza, il duca si rivolse alla tenutaria, Madame Laura, per illustrarle il suo piano machiavellico: «La verità è che sto semplicemente costruendo un assassino». In quel momento e ancora per pochi minuti, di fatto, il ragazzo è vergine e ha raggiunto l’età in cui comincia a ribollire il sangue, a sfrigolare l’ormone. «Potrebbe indirizzare questo desiderio verso le femmine del suo stato», fa notare Des Esseintes, «e accontentarsi della piccola quota di monotona felicità che la società riserva ai poveri. Invece in questo luogo di perdizione scoprirà dei lussi che non avrebbe mai nemmeno immaginato, e che resteranno scolpiti per sempre nella sua memoria».

Il duca accompagnerà Auguste al bordello ogni quindici giorni, così che il ragazzo finisca per abituarsi a piaceri che non potrebbe permettersi: secondo il suo diabolico calcolo, dopo tre mesi quei piaceri saranno divenuti per lui assolutamente irrinunciabili, mentre la loro frequenza non sarà stata sufficiente asaziarlo. Proprio a quel punto Des Esseintes smetterà di finanziarlo: «E allora lui ruberà, pur di continuare a venire in questo bordello! Farà ogni sorta di follia pur di rotolarsi su questo divano! E alla fine, costretto alla rapina, io spero che ammazzerà qualcuno!» Così il duca avrà ottenuto il suo scopo: «Creare un furfante, un nuovo nemico per questa odiosa società».

Per rendere infelice un uomo, suggerisce Des Esseintes, è sufficiente abituarlo a uno stile di vita che non può permettersi: l’infelicità alimenterà il suo risentimento nei confronti della società, incapace di garantire bisogni divenuti assolutamente necessari.

Posted Jun 3, 2026, 1:17 PM UTC

1723
Loading comments…