relazione a 18 anni
Mi presento: sono un ragazzo di 18 anni e, dopo la maturità, sto vivendo un periodo un po' complicato. Mi trovo in una relazione che, spesso, percepisco come una "trappola".
Partendo dal presupposto che stiamo insieme da più di un anno e che con lei mi trovo benissimo, il problema è che, col passare del tempo, sono emerse alcune divergenze caratteriali che mi hanno fatto cambiare idea su vari aspetti del nostro rapporto.
In primo luogo, c’è il fatto che lei sia estremamente legata ai suoi genitori: a 18 anni è ancora molto dipendente da loro. Questa dinamica diventa spesso motivo di forte contrasto, poiché le mie opinioni si scontrano continuamente con il pensiero dei suoi, che finiscono per influenzarla pesantemente. Sua madre, in particolar modo, è molto pressante e si mette in mezzo anche quando siamo insieme.
Inoltre, non so bene a cosa sia dovuto, ma, pur provando per lei sentimenti forti (altrimenti non avrei mai iniziato questa storia), spesso mi ritrovo a parlare con altre ragazze, anche straniere. Non so perché io lo faccia. Probabilmente è perché, a 18 anni, sento che non posso legarmi a una persona come se fossi in un matrimonio: avverto il desiderio di libertà, di fare nuove conoscenze e vivere esperienze. Ovviamente, con queste ragazze non c’è mai stato nulla di fisico; si tratta solo di chat. Dal vivo, quasi non parlo mai con ragazze, se non con le mie amiche.
Ci tengo a precisare che non mi pento di stare con lei, ma vivo in un costante conflitto. Da una parte vorrei essere indipendente: voglio scoprire il mondo. Tant'è che volevo fare un Interrail da solo, ma mi sento frenato dalla sua presenza: dovrei farlo per forza insieme a lei, cosa che non mi va affatto. Abbiamo già fatto un viaggio insieme e, onestamente, ho dovuto farle da balia: dovevo svegliarla io, prepararle la colazione, insomma, starle continuamente appresso. Non sto scherzando, è stato esattamente così.
Vivo quindi in una sorta di "doppio binomio": da una parte voglio godermi al 100% l'ultima estate prima dell'università, dall'altra sono legato a una persona con cui, probabilmente, non sono più compatibile. Io mi sento già un uomo, seppur viva ancora con i miei genitori, mentre lei è stata cresciuta in una "bolla" che non l'ha fatta maturare. Non è mai uscita dal suo paesino e questo divario pesa sempre di più.
Vi scrivo perché vorrei un parere esterno. Non è che non sappia cosa fare, ma in questo momento mi sento un po' un inetto, incapace di prendere una decisione. Non mi sono mai trovato in una situazione del genere e mi sento bloccato. Secondo voi, come dovrei muovermi?
Posted Jul 8, 2026, 12:01 PM UTC