Le critiche che i communizer volgono al marxismo-leninismo
Le critiche che i communizer (oserei dire leftcom) indirizzano ai marxisti-leninisti sono molteplici:
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Non può esistere una fase transitoria tra capitalismo e comunismo, ovvero il socialismo, poiché questo intermezzo prolungherebbe nel tempo le relazioni sociali capitaliste. Essenzialmente, il leninismo sarebbe tale e quale alla socialdemocrazia o al capitalismo di stato.
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Lo Stato o il partito non possono essere usati come mezzi utili al socialismo, proprio perché di loro natura sono oppressivi e “schiacciano” il proletariato, a vantaggio della borghesia.
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La militanza e l’attivismo sono pressoché inutili, poiché distraggono le masse dal vero obiettivo comunista, l’abolizione del capitale.
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Gli esperimenti socialisti svoltisi nel corso degli anni 90, non sono veramente socialisti poiché il comunismo non dev’essere un programma, ma è il prodotto naturale del corso della storia e delle necessità delle masse.
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Il voto democratico ai partiti anticapitalisti non può essere usato come mezzo, poiché il partito, di per sé, viene visto come un’organizzazione che si pone al dì sopra della massa, dividendo il lavoro intellettuale da quello materiale e quindi mantenendo le relazioni sociali del capitale.
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Il comunismo non presuppone una produzione di beni orientata sul profitto, e quindi la distribuzione di beni come merce, ma una distribuzione di essi per i bisogni; il socialismo applicato fin’ora nella storia vede l’esistenza dei beni proprio come merci, quindi non è comunismo.
Ci sono molte altre critiche verso il nostro movimento, ma mi limiterò a rispondere a queste visto che questo scritto è pensato come post per reddit.
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Anche se è teoricamente vero che il socialismo come fase di transizione porti avanti le relazioni capitaliste, bisogna ragionare a cosa sia orientato il tutto; è forse vero che una socialdemocrazia si pone come obiettivo l’abolimento del capitale in quanto obsoleto e pressoché inutile? La stessa cosa vale per il capitalismo di stato? Il socialismo sin dall’inizio pone questo come obiettivo.
Ai communizer piace citare Marx ogni qualvolta ne sentano la necessità, egli stesso criticava l’anarchismo proprio perché l’abolizione immediata dello stato era impossibile senza una fase di transizione! Marx stesso vede questa fase come la dittatura del proletariato, ove la classe citata assume il potere politico statale e lo usa per schiacciare la borghesia e autoabolirsi come classe (molto abbreviato, ma il succo è questo). Marx stesso in negli appunti sul libro dell’anarchico Bakunin “Stato e anarchia” afferma che i contadini non possono autogestirsi e fare la rivoluzione da soli ma c’è il bisogno della dittatura del proletariato come passaggio temporaneo per difendere la rivoluzione. E i communizer affermano che la dittatura del proletariato, in quanto forma statale, sarebbe controrivoluzionaria! -
Lo stato, individuato nel partito, come afferma Bordiga in “Partito e classe”, a cui piace rifarsi ai communizer, come mai potrebbe schiacciare gli interessi del proletariato se vuole proprio portare alla realizzazione di essi? Solo perché si presuppone l’esistenza di una divisione tra lavoro intellettuale e materiale (che può essere abbattuta in modo molto semplice, a mio avviso) non significa che il lavoro intellettuale non sia orientato a portare una riunificazione delle due forme. Marx stesso in “Finzioni politiche e le risoluzioni del Congresso dell'Aia” critica l’astensionismo politico e invita i proletari a organizzarsi in partiti.
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Questo è, a mio avviso, il punto più critico; la militanza e l’attivismo visti come inutili poiché portano avanti le relazioni capitaliste. Da qui si intende che i communizer non hanno la minima idea da cosa nasca la militanza e che vittore avvia comportato.
Noto che i communizer hanno una visione dell’essere umano come pezzi di carne. Bisognerebbe forse stare a guardare i bambini in Palestina che muoiono perché “altrimenti porti avanti il capitalismo”? Bisognerebbe lasciare spazio a politici con ideali nazisti che minacciano alcuni gruppi di persone, ma anche gli operai stessi, perché altrimenti “rallenti l’arrivo del comunismo”? E a queste domande, pur sapendo che non sono questioni evitabili, risponderanno con “la morale è un prodotto del capitalismo” ! Le rivolte delle masse hanno la possibilità di ribaltare il sistema molto prima che le condizioni perfette ideali dei communizer si verifichino, e danno a noi degli antirivoluzionari! Che ipocrisia!
4. Lo stesso Marx afferma che il comunismo non è un ideale a cui conformarsi ma è il movimento che abolisce lo stato di cose attuale. Però si presuppone una fase intermedia, il socialismo, che può e deve essere un programma, che deve difendere la rivoluzione e deve il più possibile evitare ingerenze esterne e allo stesso tempo garantire la miglior vita possibile al proletariato. Per la rivoluzione ci devono essere le condizioni necessarie? Certo, nessuno lo mette in dubbio, ma proprio perché queste condizioni possono presentarsi prima in uno Stato rispetto ad un altro, bisogna adottare un sistema che difenda la rivoluzione socialista in un paese dagli attacchi capitalisti degli altri paesi, e questo sistema può essere solo il socialismo.
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Il voto è un metodo pre-rivoluzione per dare un megafono mediatico ai partiti che difendono la causa anticapitalista e per avere in sede parlamentare delle persone che difendono le nostre cause. Non è attraverso il voto che si raggiunge il socialismo, ma si diffondono le sue cause, si fa controegemonia, come direbbe Gramsci (criticato aspramente dai communizer)
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Lo stesso Marx afferma che, per far sì che il comunismo funzioni, serve un notevole sviluppo delle forze produttive in modo che ci sia un’abbondanza di beni e, che sia quindi possibile per i proletari lavorare per pochissime ore settimanali e distaccarsi dal lavoro usato come mezzo oppressivo. Gli stessi communizer, che si definiscono marxisti, criticano, esempio, l’URSS vista l’esistenza del lavoro salariato e delle merci; ma come è possibile arrivare allo stadio di sviluppo presupposto da Marx se non lo si può raggiungere? L’unico modo per raggiungere questo sviluppo è necessariamente il modo di produzione capitalista, lo afferma Marx stesso.
In sostanza i communizer sono nichilisti e vedono l’unica soluzione nell’aspettare le condizioni ideali e, talvolta, nell’accelerazionismo. Ma perché far morire milioni di persone quando questa cosa è facilmente evitabile attraverso il socialismo?
Posted Jul 29, 2026, 12:58 PM UTC