30 anni, inizio carriera in P.IVA: come iniziereste a investire?
Ciao a tutti, ho 30 anni e sto iniziando la professione di architetto presso uno studio, con partita IVA in regime forfettario e un compenso iniziale di circa 1.500 € al mese.
Avrò inoltre la possibilità di svolgere lavori esterni allo studio, sempre come architetto, che potrebbero portarmi alcune entrate extra una tantum, che per il momento preferisco non considerare come parte del reddito mensile.
Attualmente ho circa 8.000 € da parte.
Vivo in affitto con un amico e la mia quota è di 340 € al mese, attualmente pagata dai miei genitori. Tutte le altre spese sono a mio carico. Ho un' auto di proprietà e non prevedo di cambiarla: pago circa 40 € al mese di assicurazione, oltre alle normali spese di carburante, manutenzione e revisione.
Non ho debiti né finanziamenti. Come spesa già prevista nel breve periodo ho circa 400 € per l'esame di Stato da architetto.
Il mio obiettivo è iniziare a investire con un orizzonte di almeno 15-20 anni, cercando soprattutto di sfruttare il tempo e l'interesse composto.
Nella mia situazione, come vi muovereste con gli 8.000 € che ho attualmente? Quanto terreste come liquidità/fondo di emergenza e quanto iniziereste eventualmente già a investire?
E, considerando che sto appena iniziando a lavorare in P.IVA, quanto cerchereste di risparmiare e investire ogni mese su uno stipendio di questo tipo?
Grazie!
Posted Aug 12, 2026, 10:59 AM UTC