confronto genitore - relazione
M20. premetto che il mio testo potrà sembrare abbastanza confusionario, sto scrivendo teso e con le mani sudate. mi è difficile chiedere aiuto ma ho deciso di farlo. la situazione è che sono un ragazzo di 20 anni che da 2 anni e mezzo è in una relazione. lei è bellissima, è la persona che mi ha sempre fatto stare meglio nei miei periodi più difficili ed è sempre pronta ad accogliermi col sorriso quando ci sentiamo, è una ragazza che dà sempre tutta se stessa per i suoi obbiettivi senza lasciare indietro le persone che ama, e lo ammiro davvero tanto. grazie alla relazione ho affrontato e migliorato lati di me che tenevo repressi da anni, senza neanche che nessuno intralciasse gli impegni di studio dell altro (io sto per iniziare il secondo anno di medicina, lei sta per affrontare il test per professioni sanitarie). non ho nulla da lamentare della mia relazione eppure la mia famiglia si. ho paura, vivo nella costante paura, non posso nominarla in casa senza paura di ripercussioni, non riesco neanche più io stesso a nominarla in famiglia senza sentirmi un blocco alla voce. i miei la vedono come una specie di maga circe che o mi manipola o (come secondo la enorme paura loro che quotidianamente mi rinfacciano) devo mettere prematuramente incinta. lo ripetono sempre che se succede qualcosa mi cacciano di casa crogiolandosi nella sicurezza che loro "stanno solo facendo i genitori" e che "per una madre è normale essere preoccupati". no non lo è signora mamma. mi sta battendo il cuore mentre scrivo, è da sempre che mi batto per trovare ogni possibile soluzione a questa situazione eppure nulla sembra funzionare. ho affrontato un percorso in psicologia dove spessissime volte l argomento era proprio questo e la mia dottoressa ha continuato a rassicurarmi che questa è "una guerra che devo vincere combattendo", ma le mie forze stanno diventando sempre meno anche se l unica cosa che vorrei è tornare a casa da un uscita con la mia ragazza senza sentirmi in colpa perché lo faccio e con i miei genitori che mi chiedano "come è andata l uscita?". non capisco veramente nulla ho pure portato mia madre insieme a me dalla psicologa per far parlare un altra voce che non fosse la mia e puf come se nulla fosse dopo nemmeno un giorno. le mie argomentazioni sono ridicolizzare e i miei sforzi vanificati. ho provato a chiedere mille volte a gemini cosa potessi fare ma ovviamente c'è da aspettarsi risposte da intelligenza artificiale. ho pure provato a seguire i consigli che mi diceva ma ogni volta che mi sedevo accanto a mia madre con tutta la buona volontà e con tutta la maturità di discorso del mondo lei o cambiava argomento o se ne andava dicendo che non capiva o che lei era la madre.
non è neanche possibile che lo facciano per paura che i miei risultati accademici calino perché sarebbero i fatti li a parlare: sono entrato nei primi 20 in ogni test di ingresso per medicina nelle più conosciute università italiane e la paura che non passassi anatomia si è frantumata davanti al 30 e lode sul libretto. sono state mille le volte in cui non ho più avuto voce per gridare aiuto e mille ancora saranno se non faccio qualcosa, per favore, dal profondo del mio cuore, datemi aiuto.
se volete farmi qualsiasi altra domanda nei commenti sarò il più celere possibile nel rispondervi
Posted Aug 13, 2026, 4:56 PM UTC