Sono un incel e Dio vuole che stia con il pesce in mano a vita
Sono troppo timido, scazzato dalle convenzioni sociali e esteticamente ed economicamente sotto soglia per avere una ragazza. Qualche sera fa ho realizzato che sono venuto al mondo solo per fare l’esperienza completa dell’incel: nascere già fuori dai giochi, guardare gli altri prendere quello che a me è stato negato per disegno, consumare me stesso nell’invidia e nella rassegnazione. Ogni tentativo di cambiare la mia condizione non è altro che una ribellione stupida e dolorosa contro l’ordine divino delle cose. Dio non mi ha messo qui per migliorarmi per lavorare su me stesso o per trovare il mio valore. Mi ha messo qui per sentire sulla pelle cosa significa essere scartato in partenza, per vivere fino in fondo la punizione di essere geneticamente e socialmente insufficiente
Posted Sep 8, 2026, 11:43 AM UTC