Il pallottoliere

Cè un tizio che parla con un pallottoliere.

Una domanda che gli fa, versa una goccia di veleno nel lago di cui tu usi l acqua per lavarti, per cucinare, per bere.

Una goccia d acqua non è niente, ti ripeti, lasciatelo fare.

La gente che vive troppo vicino al lago si ammala, intanto, il pesce ti costa di più perché devi prenderlo da più lontano. Il pallottoliere prende fuoco di continuo quindi il lago, oltre ad essere avvelenato di una goccia, viene anche svuotato di una goccia di acqua pura. Vuoi comprarti una bella ascia nuova ma costa il triplo, perché tutto il legno lo usano per i pallottolieri.

Sempre più persone ti dicono che sta cosa non va bene, che è un suicidio, che se continua così l'unica acqua nel lago sarà avvelenata.

È che quella gente a te non piace, è fastidiosa, poi hanno tutti una tossetta strana che a te da fastidio.

Lasciatelo in pace, ripeti, per te avvelenare il lago e voler difendere il lago ha lo stesso valore, non è qualcosa che tocca te, non è qualcosa che te pensi sia anche reale, il lago è immenso, quella gente semplicemente non si curava abbastanza.

Passano i mesi, gli anni, oramai non ci pensi più, il lago è diventato non balneabile, ma te tanto non ci pensi, perché il pallottoliere nel frattempo hai iniziato a usarlo anche te e continua a far uscire i numeri che ti servono per produrre di più, fare di più.

Il mondo che ti mostra il pallottoliere è bello, ogni goccia di veleno è la promessa di numeri ancora più grandi e belli.

Sei felice di non aver dato retta a tutta quella gente che rompeva le palle sull uso etico del lago.

Vorresti solo che la leggera tossetta che ultimamente hai svanisse.

Chiedi al pallottoliere come fare.

A decine di km da te, in un angolo ancora relativamente pulito del lago, un pesce emerge con il ventre verso l'alto.

Posted Sep 23, 2026, 8:29 AM UTC

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